Profilo del Gruppo

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• 20 impianti di produzione di cemento e manufatti di cui 4 in Italia, 4 in Turchia, 1 in Danimarca, 5 in Portogallo (in jv con CRH), 1 in Egitto, 3 negli USA (di cui 2 in jv con HeidelbergCement e Cemex), 1 in Cina ed 1 in Malesia
• 2 centri di ricerca e sviluppo in Italia e in Danimarca all'avanguardia nel settore
• 110 impianti di calcestruzzo di cui 6 in Italia, 90 in Scandinavia e 14 in Turchia
- ricavi consolidati di € 822,5 milioni, Ebitda di € 135,5 milioni
- una capacità produttiva di cemento di oltre 14 milioni di tonnellate all'anno
- vendite di calcestruzzo di oltre 3 milioni di metri cubi
- vendite di inerti di oltre 4 milioni di tonnellate
La strategia
Dal 2001 Cementir Holding ha perseguito una strategia di diversificazione geografica che ha comportato investimenti superiori a € 1,1 miliardi. Le principali acquisizioni sono state:
• Cimentas AS (cemento e calcestruzzo) in Turchia nel 2001
• Aalborg Portland A/S (cemento bianco e grigio) e Unicon A/S (calcestruzzo) in Danimarca nel 2004
• il cementificio di Edirne (Turchia) e la società 4K Beton (calcestruzzo in Danimarca) nel 2005
• il cementificio Elazig Cimento in Turchia nel 2006
• Kudsk & Dahl (aggregati e calcestruzzo) in Danimarca nel 2008
In seguito alle acquisizioni sopra descritte ed alle dinamiche di crescita delle singole regioni, da produttore locale in pochi anni Cementir Holding è diventata una realtà internazionale che deriva meno del 20% del proprio risultato operativo dall'Italia ed opera in tutto il mondo.
La strategia per il futuro rimane quella di combinare crescita organica ed esterna, puntando selettivamente a bilanciare il portafoglio di attività tra Paesi maturi e Paesi emergenti, mantenendo un adeguato ritorno sul capitale investito.
Con il Piano Industriale 2007-2009, il management ha tracciato un percorso di crescita endogena che prevede l'incremento della capacità produttiva di cemento di oltre il 15%, esclusivamente in Paesi emergenti (Turchia, Egitto e Cina) e prevalentemente nel cemento bianco, dove il Gruppo ambisce a mantenere la posizione di leadership mondiale, portando la propria quota di mercato al 20%.
L'investimento complessivo previsto per raggiungere tali obiettivi è di € 200 milioni distribuiti su un arco temporale di 3 anni.

